Telefono e Fax
Tel: 0523-384131 Fax: 0523-332032

Considerazioni sulla famiglia

Lunedì 19/11/2018

a cura di Avv. Vincenzo Mennea
La famiglia è la principale formazione sociale in cui l'uomo svolge la sua personalità secondo il dettato dell'art. 2 Cost.

L'art. 29 della Costituzione, riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, quindi famiglia naturale, società naturale sta per diritto naturale. Ciò a dire, una società preesistente allo Stato.
Il termine società è impiegato come forma di organizzazione della convivenza umana, il senso dell'espressione è equivalente a quello di "formazione sociale".
Così come sociètà "naturale" non significa, immutabilità, questa può mutare con il mutare del costume sociale, con l'evolversi della concezione della famiglia e dei rapporti fra i suoi membri.

Il riconoscimento enunciato nell'art.29 Cost. significa che la famiglia ha dei diritti primordiali e fondamentali, intangibili e anteriori a qualunque riconoscimento della legge positiva. E pertanto, si tratta di riconoscere costituzionalmente la priorità dei diritti che derivano da quell'ordinamento giuridico che è la famiglia, che ha le sue leggi e i suoi diritti, di fronte ai quali lo Stato, nella sua attività legislativa si deve inchinare. (la frase finale è di A. Moro).
Aldo Moro affermò: "Non si tratta soltanto di riconoscere i diritti naturali alla famiglia, ma di riconoscere la famiglia come società naturale, la quale abbia le sue leggi ed i suoi diritti di fronte ai quali lo Stato, nella sua attività legislativa, si deve inchinare". Si deve interpretare come diritto naturale inteso secondo la concezione del pensiero cattolico.
L'aggettivo "naturale" non deve far pensare ad un'istituzione immutabile e determinata, ma va interpretato in senso evoluzionistico, al passo con i cambiamenti sociali. Il testo della Costituzione risente di un contesto storico ben preciso e i dettami relativi alla famiglia, così come altri, sono da intendersi in modo elastico e storicamente adeguato alle nuove istanze culturali e sociali.
Quindi non significa totale adesione alla concezione cattolica che ritiene la famiglia regolata dal diritto naturale, espressione a sua volta di una volontà superiore e trascendente. Con tale espressione si è voluto solo sottolineare l'esistenza dell'istituto familiare a prescindere dalla previsione legislativa, la famiglia è un'entità di carattere sociale prima ancora che giuridico e il diritto può solo regolarne alcuni aspetti soprattutto per quanto riguarda i profili direttamente o indirettamente patrimoniali che ad essa si ricollegano.
Alla famiglia naturale o la possiamo chiamare anche nucleare cui si riferisce la Costituzione (art. 29) aggiunge "fondata sul matrimonio", nel senso che la famiglia prevista dalla Costituzione sia un organismo aperto alle integrazioni fondate su vincoli naturali o legali di filiazione di uno dei coniugi.

Sempre nell'art. 29 della Cost. la famiglia viene definita come società naturale fondata sul matrimonio, secondo l'impostazione tipicamente cristiana. In sostanza, la famiglia è la sede naturale in cui il bambino cresce ed esprime le sue potenzialità, in cui diventa consapevole della sua dignità. Ne consegue il dovere e il diritto dei genitori di formazione dei figli, previsto dall'art. 30 Cost. Anche il profilo concernente la tutela dei figli nati fuori dal matrimonio si collega all'esigenza di tutela della persona, all'esigenza cioè di eliminare la cultura della morte e far trionfare la cultura della vita per la quale la famiglia costituisce la sede naturale ed i genitori, anche al di là della famiglia, costituiscono la garanzia di trasmissione generazionale.
È la famiglia, in seno alla quale l'uomo riceve le prime e determinanti nozioni intorno alla verità ed al bene, apprende cosa vuol dire amare ed essere amati e, quindi in concreto essere una persona, nella famiglia si intende, "fondata sul matrimonio", si crea un ambiente di vita nel quale il bambino può nascere e sviluppare le sue potenzialità, diventare consapevole "forse" della sua dignità e prepararsi ad affrontare il suo unico ed irripetibile destino.(quello di vivere). Molte volte si verifica che uno dei doveri più violati si riferisce al compito specifico dei genitori di educare i figli.
Eppure ogni uomo è dunque una persona, se non altro capace della coscienza di sé come di una vita, quindi sviluppo della persona, riuscita umana, ne discende che dobbiamo riconoscere persona ogni uomo: il mediocre, il delinquente, il minorato, l'ignorante, il vecchio, il nascituro, alla luce di quella che si chiama antropologia del puro essere.

Con riguardo ai rapporti familiari la garanzia del diritto può essere più o meno efficiente, ma in ogni caso essa sta a significare che certi interessi del singolo nella famiglia sono rilevanti per l'ordinamento, il quale , per quanto possibile, appresta rimedi per i casi in cui lo spontaneo svolgimento dei rapporti familiari travolga tali interessi.
Normalmente così, i genitori devono provvedere al mantenimento dei figli secondo una scelta spontanea e non perché ciò sia previsto dalla legge. Ma la parola obbligo significa che il suo eventuale mancato soddisfacimento richiede dei rimedi a tutela del minore.
Interesse tutelato significa quello della persona al riconoscimento e al godimento del suo essere nella famiglia, cioè del suo stato familiare. Lo stato familiare designa le posizioni fondamentali della persona nell'ambito della famiglia nucleare, e precisamente quella di coniuge, figlio, genitore.

La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite (art. 74 c.c.). da questa definizione discende che non vi è vincolo di parentela tra marito e moglie e neppure affinità: sicché il vincolo coniugale costituisce una figura a sé stante(possiamo dire che sono due estranei). Mentre vi è parentela solo tra genitore e figlio.
In linea di principio membri della famiglia sono il coniuge, i parenti e gli affini, i coniugi sono solo un uomo e una donna uniti dal vincolo matrimoniale.
Si è soliti usare indistintamente tra di loro i termini parentela e famiglia, anche se in realtà vi sono presupposti differenti alla base dei due concetti. Dalla definizione data dalla norma discende che non vi è vincolo di parentela tra marito e moglie (e neppure di affinità: sicché il vincolo coniugale costituisce una figura a sé stante). Vi è invece, ad esempio, parentela tra genitore e figlio. La famiglia trova il suo momento genetico in un atto giuridico che è il matrimonio, o, comunque, superando il dato testuale della Carta costituzionale, in una scelta dalla quale deriva una stabile convivenza (famiglia di fatto), la parentela trae il suo specifico fondamento da un fatto naturale, che è il vincolo di sangue. Rilevante è la distinzione sul piano degli effetti che nel caso della parentela si spiegano essenzialmente sul piano patrimoniale, mentre la famiglia, quale comunità di affetti, si propone in dimensione prevalentemente personale.

L'intensità del vincolo di parentela è valutato attraverso il computo di linee e gradi.
Si definisce in linea retta la parentela quando intercorre tra persone che discendono l'una dall'altra, anche se non in rapporto d'immediatezza, e cioè figli, nipoti.
In linea collaterale, invece, quando, i parenti, pur non discendendo l'uno dall'altro, sono collegati da un capostipite comune: essi sono i fratelli e le sorelle, gli zii e i nipoti, i prozii e i pronipoti ex fratre. Pertanto il vincolo di parentela, la cui intensità degrada quando i soggetti si allontanano dallo stipite comune, opera rispetto sia ai soggetti che discendono l'uno dall'altro sia a quelle persone che pur non essendo generate l'uno dall'altra sono considerate tra loro parenti, proprio perché aventi un capostipite comune.
Il criterio seguito dal nostro ordinamento per il computo delle linee deriva dal diritto romano che distingueva già tra una cognatio recta da una cognatio transversa.
Il computo dei gradi in linea retta avviene seguendo sempre e solo una direzione, in linea ascendente o discendente; in linea collaterale il conteggio segue, invece, entrambe le direzioni, dovendosi procedere da un parente sino allo stipite comune e poi discendere fino all'altro parente, escludendosi sempre lo stipite. Tale esclusione si giustifica, ad avviso della dottrina, per il fatto che questi, quale elemento generante, non costituisce grado. A differenza di quanto avviene per i parenti in linea retta, non può configurarsi una parentela collaterale di primo grado; il primo stadio è costituito dalla parentela collaterale di secondo grado, che intercorre tra fratelli e sorelle.
Il rapporto ed il grado di parentela si desumono dai certificati anagrafici che fanno fede fino a querela di falso. In mancanza, sarà ammesso ogni mezzo di prova.



* La famiglia deve essere formata da più individui tutti con una personalità, che devono formare una unità inscindibile, dove ognuno deve avere le sue capacità cioè una personalità irripetibile che è quello di confrontarsi nella vita reale, la bellezza di una famiglia sta in questo nell'unità di rapporti, dove tutti vanno d'accordo, vivono insieme(e non separati). La famiglia è un insieme di componenti dove tutti partecipano, dove tutti hanno un loro compito da svolgere in armonia con gli altri come se si stesse seguendo uno spartito. Nessuno può essere escluso dalla famiglia di cui fa parte, la famiglia non potrà mai essere tale se qualcuno non è concorde o si estranea, non ho mai visto , né si può pensare di chiamare una famiglia, dove ognuno va per i fatti suoi, vi è una disgregazione, un disastro un bicchiere rotto che non si può più unire.
Uno può vivere anche lontano dalla famiglia, per sua scelta di vita, vivere da singolo, ma deve seguire sempre certe regole, non estraniarsi ma essere uniti dai sentimenti, la famiglia è il luogo dei sentimenti, dove si sta bene insieme, cioè in famiglia , nella casa.
È deplorevole vedere qualcuno che non ha sentimenti, non vive insieme, e se ne va ognuno per i fatti suoi perché non stanno bene insieme e cercano altrove quello che hanno perso o non hanno mai trovato nella propria famiglia.
Per concludere: sono un padre e un marito all'interno di una famiglia, sono stato figlio all'interno di una famiglia vera, unita, dignitosa, concorde in tutto, mi sarebbe stato difficile vivere diversamente, una famiglia che mi ha dato sicurezza alla mia insicurezza.
Questa è la famiglia.
Voglio concludere con le parole di (A. Moro), "pertanto, si tratta di riconoscere costituzionalmente la priorità dei diritti che derivano da quell'ordinamento giuridico che è la famiglia, che ha le sue leggi e i suoi diritti, di fronte ai quali lo Stato, nella sua attività legislativa si deve inchinare.
Le ultime news
Oggi
E' contraria al diritto dell'Unione la legislazione greca che vieta a un monaco in possesso della qualifica...
 
Ieri
Al fine di assicurare l'effetto utile dei diritti previsti dalla direttiva sull'orario di lavoro e dalla...
 
Ieri
Il Garante per la protezione dei dati personali ha dato il via libera allo schema di decreto del Ministero...
 
Venerdì 14/06
Con delibera del 24 maggio 2019 la Commissione CNF in materia di difesa di ufficio e patrocinio a spese...
 
Giovedì 13/06
Cassa Forense comunica la proroga al 21 giugno 2019 del termine di scadenza per il perfezionamento dell'estensione...
 
Mercoledì 12/06
In caso di nullità del contratto part-time per difetto della forma scritta prevista ad substantíam...
 
Martedì 11/06
Dalla Newsletter n. 453 del 30 maggio 2019 del Garante Privacy. Il Garante per la protezione dei dati...
 
Lunedì 10/06
Con l'ordinanza n. 14863 del 31 maggio 2019 la Corte di Cassazione, Sezione III Civile, si si è espressa...
 
Giovedì 06/06
Cambio di look per l'applicazione PTT, realizzata dal Dipartimento delle Finanze in vista dell'obbligatorietà...
 
Martedì 04/06
Le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione, con l'Informazione provvisoria n. 15 del 30 maggio...
 
Lunedì 03/06
Con la sentenza n. 14063 del 23 maggio 2019 la Corte di Cassazione, sezione Lavoro, si è espressa in...
 
Giovedì 30/05
E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 122 del 27-05-2019 la Legge 21 maggio 2019 n. 43 sul...
 
Mercoledì 29/05
Con la sentenza n. 13532 del 20 maggio 2019 la Corte di Cassazione Civile, sezione Lavoro, ha chiarito...
 
Martedì 28/05
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 59 del 21 maggio scorso, ha approvato un disegno di legge...
 
Martedì 28/05
Ai fini della legittimità delle sanzioni amministrative inflitte per guida in stato di ebbrezza, spetta...
 
Venerdì 24/05
In una sezione dedicata del sito internet del Ministero della Giustizia sono state pubblicate nuove schede...
 
Venerdì 24/05
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 59 del 21 maggio scorso, ha approvato un disegno di legge...
 
Giovedì 23/05
Il diritto di accesso civico generalizzato, come disciplinato dall'art. 5 del D.Lgs. n. 33/2013, non...
 
Mercoledì 22/05
Arriva il primo Massimario nazionale della giurisprudenza tributaria di merito. E' stato, infatti, presentato...
 
Martedì 21/05
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l'8 maggio scorso ha fornito risposta all'interpello...
 
Venerdì 17/05
Con un comunicato stampa del 15 aprile 2019, il Consiglio Europeo ha reso noto che l'UE sta adeguando...
 
Venerdì 17/05
Il dipendente pubblico che attesti falsamente la propria presenza in servizio, attraverso l'alterazione...
 
Giovedì 16/05
Posto che l'assegno divorzile svolge una funzione sia assistenziale che perequativa e compensativa, e...
 
Giovedì 16/05
Lo scorso 8 maggio il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha fornito risposto all'interpello...
 
Mercoledì 15/05
La Corte di Cassazione Civile, Sezioni Unite, con la sentenza n. 11933 del 7 maggio 2019, ha affermato...
 
Martedì 14/05
E' stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 18 aprile 2019, la Legge 12 aprile 2019, n. 31,...
 
Martedì 14/05
Il 7 maggio scorso sul sito del Garante per la protezione dei dati personali è stato pubblicato un Avviso...
 
Lunedì 13/05
La Corte di Cassazione, Quarta Sezione Penale, con la sentenza n. 18321 del 3 maggio 2019, ha affermato...
 
Venerdì 10/05
L'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 98/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio...
 
Giovedì 09/05
Cassa Forense, relativamente alla possibilità di accedere a convenzioni per l'erogazione di mutuo per...
 
Giovedì 09/05
Sul portale della Giustizia Tributaria, il 3 maggio scorso, è stato pubblicato "Il massimario delle...
 
altre notizie »
 

Studio Legale Associato Camussi

Via Roma, 48 - 29121 Piacenza (PC)

Tel: 0523-384131 - Fax: 0523-332032

Email: studiolegale.camussi@libero.it

P.IVA: 01590050330