Telefono e Fax
Tel: 0523-384131 Fax: 0523-332032

Contributo a fondo perduto COVID-19: istanze al via dal 15 giugno

Venerdì 12/06/2020

a cura di Meli e Associati


Un provvedimento del Direttore dell'Agenzia Entrate del 10 giugno 2020, definisce i passi da compiere per richiedere e ottenere il contributo a fondo perduto a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown. In particolare, il provvedimento approva il modello per la richiesta, che potrà essere predisposto e inviato, dal primo pomeriggio del 15 giugno 2020, anche avvalendosi di un intermediario, mediante il canale telematico Entratel oppure mediante un'apposita procedura web che l'Agenzia delle Entrate attiverà all'interno del portale Fatture e Corrispettivi del sito www.agenziaentrate.gov.it.

Una guida dell'Agenzia Entrate, già consultabile online, spiega inoltre tutti i dettagli della misura, dai soggetti interessati, del calcolo del contributo nonché le indicazioni per richiederlo.

Come richiedere il contributo, la procedura web delle Entrate - Il Bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando elettronicamente una specifica istanza da presentare fra il 15 giugno e il 24 agosto. Per predisporre e trasmettere l'istanza, si potrà usare un software e il canale telematico Entratel/Fisconline ovvero una specifica procedura web, nell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Il contribuente potrà avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell'Agenzia oppure tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns). Per ogni domanda, il sistema dell'Agenzia effettuerà due elaborazioni successive relative ai controlli formali e sostanziali. L'esito delle due elaborazioni sarà comunicato con apposite ricevute restituite al soggetto che ha trasmesso l'istanza.

A chi spetta il contributo - Il contributo a fondo perduto può essere richiesto dalle imprese, dalle partite Iva o dai titolari di reddito agrario, a patto che siano in attività alla data di presentazione dell'istanza per l'ottenimento del contributo. In particolare, il "Decreto Rilancio" precisa che non possono fruire del Bonus a fondo perduto i soggetti la cui attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda, i soggetti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (le cosiddette casse previdenziali), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione (art. 162-bis del Tuir), i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal Decreto Cura Italia e gli enti pubblici (art. 74 del Tuir).



I requisiti per ottenere il Bonus - La guida dell'Agenzia Entrate riepiloga nel dettaglio quali sono le condizioni per ottenere il contributo. In sintesi, il contributo a fondo perduto spetta qualora siano soddisfatti due requisiti. Il primo consiste nell'aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro. Il secondo requisito da soddisfare per ottenere l'erogazione del contributo a fondo perduto è che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'analogo ammontare del mese di aprile 2019. Ma ci sono due eccezioni a questo caso generale: il primo in cui il soggetto interessato abbia avviato la propria attività a partire dal 1° gennaio 2019 (il contributo spetta allora a prescindere dal calo del fatturato). Lo stesso per i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), ancora in emergenza al 31 gennaio 2020 (dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus).

Come si calcola il contributo? - Calcolare l'ammontare del contributo non è difficile. Alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019 si applica una specifica percentuale in relazione all'ammontare di ricavi e compensi:
  • 20% se i ricavi e i compensi dell'anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro
  • 15% se i ricavi e i compensi dell'anno 2019 non superano la soglia di 1 milione di euro
  • 10% se i ricavi e i compensi dell'anno 2019 non superano la soglia di 5 milioni di euro


Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo a fondo perduto è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l'Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.
Le ultime news
Oggi
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 170 dell'8 luglio 2020 è stato pubblicato il Decreto del Consiglio Superiore...
 
Ieri
Le parti processuali ricevono le comunicazioni inerenti la causa secondo le modalità previste dall'art...
 
Venerdì 10/07
La Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP) ha pubblicato sul proprio sito internet la Relazione...
 
Giovedì 09/07
Cassa Forense ha indetto un bando straordinario per l'assegnazione di contributi forfetari per rimborso...
 
Mercoledì 08/07
La sentenza della CTR Emilia Romagna del 09.03.2020 n. 682 ci dà lo spunto per comprendere quando sia...
 
Mercoledì 08/07
"La riproposizione dei temi afferenti ai progetti di riforma del processo civile e penale non può non...
 
Mercoledì 08/07
Sul Portale dei Servizi Telematici è stato pubblicato il Provvedimento del Direttore Generale dei Servizi...
 
Lunedì 06/07
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 29-06-2020 è stata pubblicata la Legge 25 giugno 2020 n. 70, di...
 
Venerdì 03/07
Una norma non sempre applicata è quella dell'art. 8 del D.Lgs. 546/1992 la quale prevede l'esclusione...
 
Venerdì 03/07
La Corte di Cassazione Civile, IV Sezione Lavoro, con la Sentenza n. 12041 del 19 giugno 2020 ha chiarito...
 
Giovedì 02/07
A distanza di circa due anni dalla sua piena applicazione, la Commissione europea ha pubblicato un rapporto...
 
Mercoledì 01/07
La Camera ha definitivamente approvato il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 28 del...
 
Martedì 30/06
La Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione con l'ordinanza interlocutoria n. 1990 del 29.01...
 
Martedì 30/06
E' inesistente e non solo nulla la notifica dell'intimazione di pagamento eseguita attraverso posta elettronica...
 
altre notizie »
 

Studio Legale Associato Camussi

Via Roma, 48 - 29121 Piacenza (PC)

Tel: 0523-384131 - Fax: 0523-332032

Email: studiolegale.camussi@libero.it

P.IVA: 01590050330