Telefono e Fax
Tel: 0523-384131 Fax: 0523-332032

Pirati della strada. Cosa fare se si resta coinvolti in un incidente con veicolo in fuga

Mercoledì 21/02/2018

a cura di ADUC - Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
Essere coinvolti in un incidente con un veicolo ignoto o che si dilegua dopo il sinistro è una brutta disavventura, ma esistono forme di tutela dell'utente della strada incolpevole.



Per prima cosa chiariamo un punto: fermarsi in caso di sinistro è obbligatorio. L'art. 189, comma 1, del Codice della Strada, infatti chiarisce che "l'utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l'obbligo di fermarsi e di prestare l'assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona". I successivi commi 5 e 6 specificano le sanzioni, amministrativa in caso di incidente con soli danni alle cose e penale in caso di incidente con danni alle persone.
La fuga, per di più, costituisce specifica aggravante dei delitti di omicidio stradale e lesioni personali gravi o gravissime stradali (589 bis e ter e 590 bis e ter del Codice Penale).

Ma cosa deve fare l'utente della strada vittima dell'incidente se comunque il veicolo che ha causato si desse alla fuga?
Per garantire tutela anche alle vittime di veicoli pirata la Legge 990/1969 ha istituito il fondo di garanzia per le vittime della strada (FGVS). Il Fondo, gestito dalla CONSAP (una società a capitale pubblico) e operativamente amministrato da compagnie di assicurazione designate dall'IVASS, risarcisce i danni alla persona e, in casi particolarmente gravi, anche alle cose, delle vittime di sinistri causati da veicoli pirata o non assicurati, garantendo protezione all'infortunato incolpevole.

Purtroppo la procedura per ottenere il giusto risarcimento non è agevole, e piena di insidie: il Fondo, infatti, non è una "'assicurazione del pirata della strada" e opera secondo logiche molto stringenti.

Per prima cosa, dunque, se siete rimasti vittima di un incidente con un veicolo pirata, dovete allertare i soccorsi: forze dell'ordine (per gli opportuni rilievi) e sanitari (per la refertazione delle lesioni subite).
Chiamate dunque la polizia e recatevi quanto prima al pronto soccorso, in questo modo verranno operati i corretti rilievi del luogo e delle circostanze del sinistro, e verranno ben documentate le lesioni che avete subito.
Altresì fondamentale è l'identificazione di ogni possibile testimone.
Il Fondo, infatti, esige una documentazione molto stringente per dar luogo alle procedure di risarcimento e la vostra dichiarazione non sarà sufficiente: occorrerà documentare tutto in modo appropriato e completo.

Altra cosa essenziale da fare è informare immediatamente, e non oltre tre giorni, la CONSAP e la compagnia designata per il territorio in cui è avvenuto il sinistro dell'avvenimento in modo che sia aperta una posizione e nominato un liquidatore con cui interfacciarvi.

Ma non basta: il Fondo esige che vi sia stato un tentativo di identificazione del veicolo pirata. Ciò non significa, naturalmente, che dobbiate mettervi a svolgere delle indagini. Sarà sufficiente la querela alla competente autorità, che provvederà poi a svolgere tutte le indagini necessarie.
La querela può essere presentata personalmente o tramite un avvocato, alla Procura della Repubblica o a un ufficiale di polizia giudiziaria presso un commissariato di polizia, un comando stazione dei carabinieri e perfino al comando di polizia municipale.
Se optate per presentarla personalmente, potete anche farlo oralmente all'ufficiale di polizia giudiziaria, che provvederà a redigere un verbale e consegnarvene una copia.
Comunque la querela dimostrerà la vostra diligenza ma non l'esistenza del sinistro, che andrà provata tramite testimoni o almeno con i verbali di intervento delle forze dell'ordine, che potrete richiedere all'ufficio incidenti del comando intervenuto (previa autorizzazione del Pubblico Ministero se vi fosse un'informativa di reato).

Presentata la querela e raccolta tutta la documentazione, medica e legale, potrete inoltrare al Fondo, tramite la compagnia designata per la Regione in cui si è verificato il sinistro, la domanda di risarcimento. Il Fondo provvederà a verificare che abbiate diritto e a quantificare il risarcimento mediante i necessari accertamenti medici legali.
Ricevuta la richiesta di risarcimento, il Fondo dovrà farvi un'offerta di risarcimento entro tempi ben definiti. Qualora il Fondo non presentasse alcuna offerta (ad esempio perché non ritenesse esistente il sinistro) o riteneste di non accettarla, non vi resterà che agire giudizialmente per la tutela dei vostri diritti.

Tutte le pratiche necessarie possono essere svolte personalmente, tenendo presente che se decidete di rivolgervi ad un legale, le sue competenze saranno onorate dal Fondo stesso.

L'elenco delle compagnie incaricate per territorio è disponibile a questo link.

di Marco Biagioli

Fonte: https://www.aduc.it
Le ultime news
Ieri
La Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP) ha pubblicato sul proprio sito internet la Relazione...
 
Giovedì 09/07
Cassa Forense ha indetto un bando straordinario per l'assegnazione di contributi forfetari per rimborso...
 
Mercoledì 08/07
La sentenza della CTR Emilia Romagna del 09.03.2020 n. 682 ci dà lo spunto per comprendere quando sia...
 
Mercoledì 08/07
"La riproposizione dei temi afferenti ai progetti di riforma del processo civile e penale non può non...
 
Mercoledì 08/07
Sul Portale dei Servizi Telematici è stato pubblicato il Provvedimento del Direttore Generale dei Servizi...
 
Lunedì 06/07
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 29-06-2020 è stata pubblicata la Legge 25 giugno 2020 n. 70, di...
 
Venerdì 03/07
Una norma non sempre applicata è quella dell'art. 8 del D.Lgs. 546/1992 la quale prevede l'esclusione...
 
Venerdì 03/07
La Corte di Cassazione Civile, IV Sezione Lavoro, con la Sentenza n. 12041 del 19 giugno 2020 ha chiarito...
 
Giovedì 02/07
A distanza di circa due anni dalla sua piena applicazione, la Commissione europea ha pubblicato un rapporto...
 
Mercoledì 01/07
La Camera ha definitivamente approvato il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 28 del...
 
Martedì 30/06
La Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione con l'ordinanza interlocutoria n. 1990 del 29.01...
 
Martedì 30/06
E' inesistente e non solo nulla la notifica dell'intimazione di pagamento eseguita attraverso posta elettronica...
 
Martedì 30/06
Dal Comunicato Ufficio Stampa Corte Costituzionale del 25 giugno 2020. Dopo aver esaminato le questioni...
 
Lunedì 29/06
La Corte Costituzionale, con l'ordinanza n. 114/2020 del 20.05.2020, dichiara nuovamente inammissibile...
 
Lunedì 29/06
La Corte Costituzionale, nella camera di consiglio svoltasi il 23 giugno 2020, esaminando una questione...
 
altre notizie »
 

Studio Legale Associato Camussi

Via Roma, 48 - 29121 Piacenza (PC)

Tel: 0523-384131 - Fax: 0523-332032

Email: studiolegale.camussi@libero.it

P.IVA: 01590050330